Tech Spotlight
“Togliere un additivo è facile; tenere gusto e sicurezza è scienza.”
Eliminare nitriti e nitrati dai salumi non è solo una scelta etica o commerciale: è un atto tecnico.
Secondo l’EFSA (European Food Safety Authority), queste sostanze — da decenni usate per stabilizzare colore e sicurezza microbiologica — restano efficaci nel prevenire la crescita del Clostridium botulinum【EFSA 2017】. Tuttavia, l’eccessiva esposizione può contribuire alla formazione di nitrosammine, composti potenzialmente cancerogeni.
La sfida del “nitrite-free” consiste quindi nel garantire sicurezza e qualità sensoriale attraverso parametri fisici e biologici controllati: attività dell’acqua (aw), acidità (pH), contenuto di sale e flora microbica naturale.
Recenti ricerche europee (Premi et al., 2024; Kim et al., 2025) dimostrano che, combinando tecniche di fermentazione selettiva e stagionature più lunghe, si può ottenere un prodotto stabile e sicuro senza nitriti aggiunti.
È già realtà in piccole produzioni artigianali del Nord Europa e in linee biologiche certificate italiane.
Behind the scene
Come funziona davvero un salume “nitriti-free”
In un salume tradizionale, i nitriti svolgono tre funzioni:
bloccano la crescita di
- microrganismi patogeni;
- fissano il colore rosato tipico;
- rallentano l’ossidazione dei grassi.
Senza di essi, il produttore deve ottenere lo stesso equilibrio gestendo in modo più preciso il processo naturale di fermentazione.
La sicurezza si ottiene riducendo l’acqua libera nel prodotto (attività dell’acqua) e favorendo una leggera acidificazione naturale del pH. In parallelo, l’uso di ceppi di batteri lattici selezionati e di sale marino non raffinato aiuta a controllare la flora e a preservare il gusto.
Come spiega il Clean-Label Review on Nitrite Replacement (Premi et al., 2024), la combinazione di fermentazione spontanea, essiccazione graduale e temperature costanti può raggiungere livelli di sicurezza paragonabili ai prodotti convenzionali, purché il processo sia validato tramite challenge test microbiologici.
The ripple effect
Cosa cambia per chi produce e per chi mangia
PER I PRODUTTORI
Passare a una ricetta “senza nitriti” significa tempi più lunghi e maggior controllo tecnico. Le stagionature diventano più lente, ma offrono una resa aromatica superiore e un posizionamento premium.
PER I CONSUMATORI
Cresce la domanda di salumi clean label. Secondo Mintel (2024), il 60 % dei consumatori europei dichiara di preferire prodotti senza additivi, purché sicuri. La trasparenza sul processo produttivo diventa quindi la chiave per la fiducia.
PER IL MERCATO
I prodotti “no-nitrite” si collocano nella fascia alta del segmento biologico. Il vantaggio competitivo non è nel claim, ma nella dimostrabilità scientifica del metodo produttivo.
EFFETTI INASPETTATI
La lentezza torna valore. I tempi di maturazione più lunghi migliorano consistenza e complessità aromatica, come dimostrato in test sensoriali su salsicce fermentate nitrite-free pubblicati da Wójciak et al. (2024).
Pedrazzoli LAB
PrimaVera Bio verso la trasparenza totale
Il Salumificio Pedrazzoli ha avviato un percorso di ricerca interno per definire protocolli di produzione totalmente privi di nitriti aggiunti nella linea PrimaVera Bio.
Il progetto prevede:
- validazione tramite challenge test condotti in collaborazione con laboratori esterni;
- analisi di sicurezza microbiologica e shelf-life;
- creazione di un panel sensoriale aperto con risultati pubblicati in un White Paper PrimaVera Bio;
- implementazione di un QR code sul packaging per consultare parametri reali di processo (pH, attività dell’acqua, tempi di stagionatura).
Obiettivo: trasformare l’affermazione “senza nitriti” da promessa commerciale a dato pubblico verificabile.
Una ricerca che rende la purezza non un concetto, ma un protocollo condiviso.
Your Tech Future
La trasparenza come nuovo ingrediente
Nella prima fase del progetto, i dati di processo verranno pubblicati in forma sintetica e leggibile dal consumatore.
In seguito, Pedrazzoli prevede di coinvolgere chef, retailer e clienti in un panel sensoriale collettivo per valutare differenze percepite tra salumi convenzionali e nitrite-free.
Il passo successivo sarà la pubblicazione annuale del White Paper Nitriti Zero, con analisi microbiologiche e sensoriali aperte a revisione scientifica.
Un modo per affermare un principio semplice: la fiducia si misura, la purezza si dimostra.
Fonti scientifiche
- EFSA (2017). Nitrites and nitrates added to food.
https://www.efsa.europa.eu/sites/default/files/corporate_publications/files/nitrates-nitrites-170614.pdf - EFSA (2017). EFSA confirms safe levels for nitrites and nitrates added to food.
https://www.efsa.europa.eu/en/press/news/170615 - Premi L. et al. (2024). Replacement of nitrates and nitrites in meat-derived foods through the utilisation of coagulase-negative staphylococci: A review. Food Research International.
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2665927124000571 - Kim M. et al. (2025). Clean-Label Strategies for the Replacement of Nitrite in Meat Products. Foods MDPI.
https://www.mdpi.com/2304-8158/14/14/2442 - Karwowska M. et al. (2020). Nitrates/Nitrites in Food — Risk for Nitrosative Stress and Benefits. Nutrients MDPI.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7139399/ - Wójciak K.M. et al. (2024). Fermented sausage without added nitrite: physicochemical and microbiological characteristics. Foods MDPI.
https://www.mdpi.com/2304-8158/13/23/3823




